Il cocktail perfetto richiede armonia ed equilibrio nella selezione degli ingredienti utilizzati, il giusto dosaggio di odori e sapori per concederci una gustosa coccola. Uno di questi è il lime, agrume che dona la giusta acidità al drink unitamente ad una freschezza tipica delle sue proprietà. Attenzione però a non confonderlo con il tradizionale limone che, nella realizzazione di cocktail, viene spesso utilizzato in minor misura.
Aromi e profumi tropicali: l’utilizzo del lime nei cocktail
Freschezza ed armonia di aromi e sapori sono gli ingredienti essenziali per realizzare il cocktail perfetto, da gustare come aperitivo dopo una stressante giornata di lavoro o in un dopocena all’insegna del relax assieme agli amici. Dal drink pretendiamo sempre il massimo della qualità e spesso, a donargli questa qualità tanto ricercata, sono gli stessi ingredienti. Liquori e distillati buoni e frutta fresca e profumata, come il lime.
Il lime è un agrume che dona freschezza al cocktail e il giusto livello di acidità. A differenza del tradizionale limone, anch’esso comunque utilizzato nella realizzazione dei drink seppur in misura minore, il lime ha una dimensione più piccola ed è di colore verde anziché giallo. E, inoltre, ha un livello di acidità maggiore rispetto al limone: motivo per il quale il suo utilizzo da parte dei barman va calibrato equamente con gli altri ingredienti, per donare armonia al cocktail senza renderlo eccessivamente agre al palato. Oltre al sapore acidulo, il lime dona anche un aroma profumato ed inconfondibile alla bevanda ed è uno degli ingredienti simbolo nella preparazione dei drink. Attraverso le sue qualità, il cliente può godere di un’esperienza multisensoriale, che colpisce il gusto e l’olfatto attraverso le inimitabili proprietà di un agrume come il lime.
Il lime nei cocktail di Smile Tree: un ingrediente essenziale
Il lime, proprio per questi motivi, è parecchio utilizzato per i cocktail. Il suo succo si amalgama perfettamente agli altri ingredienti e spesso i suoi spicchi vengono utilizzati per abbellire il bicchiere. AncheSmile Treesfrutta le potenzialità del lime, applicandolo a numerosi prodotti presenti nel loro menù. Dall’analcolico Desiderio dove il lime si unisce al succo di aloe vera, sciroppo di anguria e tonica, sino allo spumeggiante Carioca che sfrutta il suo succo unendolo alla cachaça, purea di passion fruit e basilico e sciroppo di panela.
Per un gusto altrettanto intenso il Flamingos, oltre al succo di lime, utilizza tequila blanco espolon infusa al rosmarino, cordiale all’anice e soda al pompelmo rosa Thomas Henry. Ma sono numerosi i cocktail in cui è possibile ritrovare l’aroma pungente e il sapore intenso ed inconfondibile del lime. Un agrume che si adatta perfettamente a cocktail alcolici o analcolici, regalando al cliente un’esperienza multisensoriale tra sapori e aromi tipici dei tropici.
L’Italia è un Paese ricco di tradizioni e riti a cui nessuno vuole rinunciare. Ognuno di noi è legato a gesti abituali ed eventi divenuti ormai prassi comune, come il consueto aperitivo che riunisce gli italiani dopo il lavoro, al termine di una giornata estenuante, di fronte a un cocktail fresco e rigenerante. Aggiungici la compagnia di un amico, dei tuoi colleghi di lavoro o di un compagno di scuola, ed ecco che il tuo pre-cena si trasforma in un’esperienza tutta da vivere.
L’aperitivo del pomeriggio, un rito consolidato: perché non puoi farne a meno
Quanti di noi, al termine di una giornata di impegni e fatiche varie, vorrebbe concedersi un aperitivo fresco e rigenerante in compagnia di amici. Spesso siamo sopraffatti dallo stress e dalla frenesia del vivere quotidiano, ma quando ci ritroviamo di fronte a un buon cocktail scopriamo quanto sia preziosa qualche ora di assoluto relax. Il rito dell’aperitivo dopo il lavoro è ormai consolidato nella nostra cultura: lo programmiamo giorni prima oppure il pomeriggio stesso, ci circondiamo del nostro gruppo di colleghi o di qualche caro amico.
Che sia programmato o improvvisato, in un dehor all’aperto o dentro al locale, d’estate o d’inverno, l’aperitivo del pomeriggio abbraccia i valori della condivisione. Ci si riunisce dopo essere usciti dal lavoro o dopo un’intensa sessione di studio, ci si ritrova con amici che non vediamo da tempo o con i colleghi di ufficio o i compagni di classe. E, insieme, si scambiano chiacchiere, confessioni e risate di fronte a un buon cocktail con cui fare un brindisi dietro l’altro. Accompagnato magari da qualche stuzzicheria da assaporare prima di avviarci verso l’ora della cena.
I migliori cocktail da aperitivo, dallo Spritz al Mojito
Ma quali sono i migliori cocktail da aperitivo che non possiamo non conoscere? Sono numerosissimi e la scelta è infinita. Probabilmente il vero “re degli aperitivi” è lo Spritz: con le sue innumerevoli varianti, dall’Aperol Spritz al Campari Spritz, regala fresche e deliziose note di arancio al nostro palato. Ma si può optare anche per un Moscow Mule, drink intramontabile e che rappresenta spesso la prima scelta degli italiani all’ora dell’aperitivo: vodka, lime e Ginger Beer donano note di gusto inconfondibili e ben marcate.
Chi invece predilige il sapore tipico del Vermouth, ecco che l’Americano e il Negroni possono fare al caso vostro: entrambi si caratterizzano per la combo vermouth + bitter, solo che il primo aggiunge la soda, il secondo il gin. E per chi è amante del gin può scegliere tra più di 70 etichette di gin che Smile Tree propone, mentre chi non vuole rinunciare al rum la più tradizionale delle scelte è il Mojito: una miscela di Rum, lime, zucchero, menta e soda per molti irrinunciabile e che non stanca mai.
Se sei a Torino e sei alla ricerca di un cocktail bar per un aperitivo prima di cena, Smile Treeè la scelta giusta per te. Ambiente dinamico e professionale, vanta una ricca scelta di drink speciali per composizione estetica e qualità.
Vi sono ingredienti che nei cocktail fanno la differenza e che non possono mai mancare. Uno di questi è l’arancia, agrume dal sapore intenso e inconfondibile, spesso utilizzato nella preparazione dei più tradizionali drink, dall’Aperol Spritz al Sex on the beach. Il suo succo aromatico si unisce agli altri ingredienti in un equilibrio di odori e sapori, ma anche la sua buccia può essere sfruttata al massimo come originale elemento decorativo.
L’essenzialità dell’arancia nei cocktail: agre, fresca e versatile
L’arancia è uno degli alimenti più versatili e utilizzati in cucina. Adatto ad ogni tipologia di preparazione, dal dolce al salato, questo agrume si distingue per il suo intenso profumo e per un sapore acre e inconfondibile, che dona freschezza e originalità alle nostre preparazioni culinarie. Anche i più popolari cocktail non possono fare a meno di questo ingrediente quantomai essenziale: il suo succo è infatti presente nei più comuni drink. Dolci o amare, rosse o dal colore più chiaro, le arance vestono un ruolo importante nella miscela dei più tradizionali cocktail. E sono perfette per un drink in compagnia durante un pomeriggio o una sera d’estate: il suo sapore dona freschezza al nostro palato, rigenera il nostro corpo e lo ricarica di energie grazie alle vitamine naturalmente presenti al suo interno.
Dal succo alla buccia: quanta originalità grazie all’arancia
L’utilizzo dell’arancia nella preparazione dei cocktail non si limita però al suo succo. La versatilità di questo agrume consente infatti di sfruttarne tutte le componenti, dal succo alle bucce. Spesso l’arancia viene tagliata a spicchi, posizionati sul bicchiere e che fanno da accompagnamento al drink appena ordinato al pub. Spicchi che possono anche essere gustati come frutta fresca unitamente al cocktail, per non rinunciare al suo sapore fresco e inconfondibile.
Non solo spremuta, pestata o servita a spicchi: l’arancia fa la sua figura anche attraverso l’utilizzo della sua colorata buccia. Molti bartender, infatti, spesso non buttano via il naturale rivestimento di questo agrume ma lo reinventano facendone un originale tocco di stile. Ecco dunque che è possibile tagliare con precisione l’arancia, affinché la sua buccia non si spezzi ma rimanga unita a creare una forma a ricciolo. Essa può poi essere attorcigliata su uno stecco o un bastoncino di legno da inserire all’interno del bicchiere, accompagnando dunque il drink con un’idea carina e originale.
Anche Smile Tree fa ampio uso dell’arancia e delle sue mille preparazioni. Dallo #SmileSpritz all’Alboraya, da Un americano a Savona al più tradizionale Spritz, il cocktail bar nel cuore della movida torinese non rinuncia affatto alla potenza espressiva di questo agrume.
Distillato nazionale brasiliano per eccellenza, la cachaça è uno degli ingredienti simbolo di uno dei cocktail più diffusi, la caipirinha. La storia di questa acquavite affonda le sue radici nella conquista portoghese del Brasile e la sua lavorazione è ormai un marchio di fabbrica dei mastri distillatori del Paese sudamericano. Scopriamo nel dettaglio le sue caratteristiche, che rendono fruttata, avvolgente ed aromatica ogni preparazione.
Le caratteristiche della cachaça e il suo processo di lavorazione
La cachaça è uno dei prodotti simbolo della tradizione brasiliana. Distillato dal sapore inconfondibile e aromatico, è l’ingrediente principe nella preparazione della caipirinha che tradizionalmente compare nei menù dei pub di tutta Italia, e non solo. Si tratta di un’acquavite aromatica e fruttata che nasce dalla distillazione del mosto di succo di canna da zucchero. Il processo di lavorazione prende il via con la raccolta della canna da zucchero, che viene successivamente schiacciata per ricavarne il succo, fatto poi cuocere e fermentare con l’aggiunta di lieviti.
Una volta che il succo è diventato un mosto si passa alla sua distillazione, che può avvenire attraverso differenti procedimenti in base all’esperienza dei mastri distillatori. Il prodotto finito è un mix di aromi e sapori inconfondibili: il profumo è dolce, fruttato, avvolgente e lascia note pungenti e ricche di sapore al palato. Essa generalmente si compone di tinte speziate, frutta caramellata, cannella, canditi: tutti ingredienti che richiamano sapori e profumi tropicali e che trasformano la cachaça in un’esperienza gustativa tutta da assaporare.
Ovviamente la produzione della cachaça dipende dal metodo di distillazione: generalmente è lenta e graduale, poiché trasferisce maggiori sfumature di sapore al prodotto.
Origini storiche della cachaça e il suo utilizzo nei cocktail
Sebbene sia tradizionalmente associata alla tradizione brasiliana, la cachaça nacque in realtà nell’isola di Madeira, in Portogallo. Solo dopo la conquista del Brasile da parte dei portoghesi, i nuovi coloni importarono da Madeira la canna da zucchero e in terra sudamericana nacque e si sviluppò un fiorente commercio nella produzione di cachaça, divenuta nel corso degli anni il distillato simbolo del Brasile.
Questa tradizionale acquavite esotica è spesso associata al rum, sebbene vi sia una differenza nel processo di lavorazione della materia prima. Entrambi provengono dalla distillazione del succo di canna fermentata, tuttavia il rum utilizza un prodotto di scarto come la melassa, mentre la cachaça nasce dal succo fermentato della canna stessa. Cambia dunque il processo di lavorazione, sebbene entrambi i distillati conservino un sapore aromatico, fruttato ed inconfondibile.
La cachaça è l’ingrediente simbolo della capirinha, uno dei più diffusi drink, ma può essere utilizzata anche per altre preparazioni. Smile Tree, pub simbolo della movida torinese, ne sfrutta le caratteristiche inconfondibili nel cocktail Carioca: al distillato si uniscono purea di passion fruit e basilico, succo di lime e sciroppo di panela, per un’esperienza tutta da gustare. Gli accostamenti di ingredienti particolari tra loro è una delle cifre distintive della loro attività: assapora i loro cocktail, unici e originali, e che difficilmente dimenticherai.
L’autunno è arrivato e, con esso, anche i colori delle foglie in strada, le prime piogge, il primo freddo e, ovviamente, i gusti e i sapori tipici di questa stagione, così amata e così odiata. Anche il settore dei cocktail si adatta ai cambiamenti stagionali e sono numerosi i drink ideali da assaporare in autunno, in compagnia di amici, al caldo di un bar o nel salotto di casa: dal Cosmopolitan al Manhattan, scopriamo insieme i sapori perfetti per questo particolare periodo dell’anno.
Cocktail abbinati all’autunno: dal Cosmopolitan al Negroni
L’arrivo di una nuova stagione è sinonimo di importanti cambiamenti, non solo nel clima e nelle temperature, ma anche nei gusti e nei sapori delle nostre tradizioni. Si iniziano ad accendere stufe e caminetti e, nelle serate al bar o a casa in compagnia di amici, spesso preferiamo farci accompagnare da un buon cocktail che ci ricorda l’autunno. Vi sono numerosi drink che si abbinano particolarmente a questa stagione, ai suoi colori, ai suoi profumi, alle sue suggestioni.
Uno dei cocktail ideali per l’autunno è il tradizionale Cosmopolitan. Il suo colore rosa è una gioia per gli occhi e si abbina ai colori delle foglie d’autunno, spesso caratterizzate da tinte accese e variopinte. I suoi ingredienti sono invece un’esperienza tutta da vivere per il palato: dalla vodka al cointreau, sino allo sciroppo di lime e di mirtilli, donano un gusto equilibrato che dondola fra il dolce e l’acido.
Un altro tradizionale cocktail da abbinare alla stagione autunnale è il Negroni, un must intramontabile e che non stanca mai. Adatto per chi predilige sapori decisamente forti, si compone di gin, campari e vermouth rosso: una formula che soddisfa le nostre papille gustative specialmente d’autunno.
Il suo colore rosso richiama anche in questo caso le foglie d’autunno e il suo gusto si abbina a sapori forti, come il piccante e lo speziato, ma anche a un piatto di carne: l’accompagnamento ideale per le nostre cene d’autunno.
Quali cocktail gustare durante l’autunno: anche l’Alexander e il Manhattan
I cocktail abbinati all’autunno sono spesso decisi ma equilibrati: ci accompagnano nelle serate in cui inizia a fare freddo e ci inebriano con i loro inconfondibili sapori. Come l’Alexander, cremoso e avvolgente, realizzato con cognac, crème de cacao e panna: ideale come dopocena, si presenta come un cocktail travolgente, eventualmente guarnito con una spolverata di noce moscata per richiamare i sapori tipici autunnali.
E per chi non vuole rinunciare al sapore, anche il Manhattan è un’ottima alternativa. Il whiskey, il vermouth rosso e l’angostura lo rendono inconfondibile e travolgente, ideale per scaldarsi dopo cena dopo una lunga giornata passata al freddo o sotto la pioggia. Abbinato ad una coppa da Martini e a una ciliegia al maraschino, questo cocktail guarda alla tradizione essendo uno dei più consumati nei locali di tutto il mondo.
Lasciati travolgere, anche d’autunno, dagli inconfondibili sapori dei cocktail. E vieni a provare a Torino quelli di Smile Tree, unici per gusto ed impiattamento.