Cocktail che fanno “viaggiare”

Cocktail che fanno “viaggiare”

È forse possibile partire per un viaggio e raggiungere luoghi remoti della terra, senza dover prendere un aereo? Ebbene sì, con Smile Tree a Torino tutto questo è possibile.

Non vi servirà nessuna valigia e nessun biglietto (solo il green pass!) e, assaporando i nostri cocktail dai mix elaborati ed esotici, sarete catapultati dalla bellissima Piazza della Consolata fino a Tokyo, facendo un pit stop in Liguria e attraversando la colorata Sicilia.

Grazie alla sapienza e, perchè no, a un pizzico di coraggio dei nostri barman, sperimentiamo sempre abbinamenti e ricette fuori dagli schemi, mixando ingredienti della tradizione e appartenenti a culture lontane, o diverse dalla nostra.

Il risultato ci stupisce ogni volta e, spesso inaspettatamente, ci porta a viaggiare con la fantasia, raggiungendo proprio quelle mete così lontane e facendoci immaginare sapori, odori, musiche e colori.

Un Americano a Savona tra i sapori della riviera

Iniziamo il nostro viaggio dalla splendida e vicina Liguria, con le sue coste da sogno e i vicoletti caratteristici delle sue città.

È proprio qui, nel territorio rivierasco da Varazze a Pietra Ligure, che si coltiva il chinotto di Savona (nonostante sia una pianta originaria della Cina), uno degli ingredienti che compone il nostro cocktail Un Americano a Savona.

Una variante dal sapore agrumato di uno dei cocktail forse più conosciuti al mondo, nonché drink preferito di James Bond, l’Americano.
In una fredda giornata d’inverno torinese, a noi, non resta che sognare le spiagge della Liguria.

Mr Blonde vi porta sulle coste siciliane

Proseguiamo lungo lo stivale, superiamo lo stretto di Messina e atterriamo nel luogo spesso definito l’Isola del sole, in cui Fenici, Greci, Arabi e Normanni, un tempo, trovarono un paradiso: la Sicilia.

Le note agrumate del nostro cocktail Mr Blonde vi portano in viaggio tra le bellezze della costa Ionica. Approdiamo a Siracusa, il gioiello barocco di questa isola, ricca di storia e paesaggi mozzafiato, nonché patrimonio dell’UNESCO dal 2005.

Da qui, si possono ammirare tramonti indimenticabili (e instagrammabili), avvolti dal profumo inconfondibile dei limoni e accarezzati dall’aria salina dello Ionio.

Sapori d’Oriente

Terminiamo il nostro viaggio passeggiando tra i ciliegi in fiore che dipingono di rosa i vicoli di Tokyo, sulle note dei Biwa giapponesi.

Il nostro Kondo Martini rappresenta, con il suo particolare mix di ingredienti, i due volti di questa grande metropoli così moderna e, allo stesso tempo, così intrisa di storia e tradizione.

Prima di tornare nella capitale Sabauda, ci riposiamo in uno dei caratteristici Minshuku dei villaggi più rurali e, assaporando il nostro cocktail a base di Vodka e Sake, sogniamo spettacoli di Kabuki e Geishe in Kimono.

Proposte Vegan nel menù di Smile Tree a Torino

Proposte Vegan nel menù di Smile Tree a Torino

Che cosa significa realmente essere Vegani? Se ne sente spesso parlare come una moda del momento ma per chi abbraccia lo stile di vita vegano, non è esattamente così.
Facciamo un po’ di chiarezza.

Sarebbe riduttivo definire il veganesimo una semplice abitudine alimentare. Potremmo definirla, invece, una vera e propria ricerca di uno stile di vita più sano in toto.
Questo perché, solitamente, chi sceglie il veganesimo non elimina solamente i prodotti di origine animale dalla propria alimentazione, ma si tratta di una scelta che ha forti implicazioni di natura etica in ogni sfera della propria vita.

Impegnarsi ad essere vegan significa, dunque, sostituire i prodotti derivati da animali con quelli di origine vegetale, in qualsiasi situazione quotidiana: dall’abbigliamento, al proprio arredo, fino alla cura e all’igiene personale.

Quali sono i vantaggi di una dieta vegana?

Se è vero che, in passato, la motivazione che incideva sulla scelta di essere vegani era quella di non considerare gli animali come merce, oggi, invece, è sempre più una scelta consapevole, legata anche alla propria salute e al benessere del pianeta.

Secondo l’ultimo report dell’Ipcc, Intergovernmental Panel on Climate Change, organismo delle Nazioni Unite che si occupa della valutazione dei cambiamenti climatici, basterebbe passare ad una dieta vegetariana o vegana per inquinare di meno!

Il legame tra alimentazione e cambiamento climatico è molto più stretto di quanto si creda. Tantoché, secondo il rapporto Ipcc, cambiando le nostre abitudini alimentari in favore di una dieta vegana, non solo ne gioveremmo in termini di salute, ma ridurremmo le emissioni di carbonio in maniera sostanziale.

Scopri le nostre proposte per un apericena Vegano

Per gli amici vegani, il menù dell’apericena di Smile Tree offre diverse proposte, sempre diverse. Eccotene due “assaggi”:

  • bruschetta con paté di hummus con sesamo nero
  • pasta al ‘pesto di cavolo viola’ e noci
  • torta salata con rucola, pomodori secchi e tofu
  • insalata di pomodori cuore di bue, sedano, insalata riccia e con essenza di liquirizia

oppure

  • bruschetta con trito di pomodoro fresco e capperi tritati
  • pasta alle zucchine trifolate e crema di peperoni rossi
  • panisse
  • insalata belga, finocchi, ananas a cubetti, semi di girasole con emulsione di olio, aceto, senape, sale, pepe e prezzemolo
Spritz: origine e varianti del cocktail più amato

Spritz: origine e varianti del cocktail più amato

Con l’arrivo della bella stagione e delle prime, tiepide, giornate di sole Torino si spoglia del freddo grigiore dell’inverno per tingersi dei colori pastello della primavera.

Le giornate frizzanti di Marzo portano con sé la voglia di uscire con gli amici e condividere e, in effetti, non c’è periodo migliore per godere degli scorci e delle piazze soleggiate di Torino, prima che il caldo estivo arrivi, con prepotenza, a farci boccheggiare.

Nell’articolo di questo mese vi parliamo di quello che, per noi, è forse il momento della giornata più atteso: l’aperitivo! Durante i mesi primaverili, a Torino, non c’è niente di meglio che poter concludere la giornata o la settimana lavorativa con uno Spritz in mano e il sole ancora alto nel cielo.

Colorato, rinfrescante e non troppo alcolico, lo Spritz è diventato, nel tempo, il cocktail sovrano dell’Happy Hour in tutto il paese. Da Nord a Sud, con le sue mille varianti, lo Spritz allieta le serate tra amici e ci regala momenti spensierati.

Dove è nato lo Spritz?

Sulla storia dello Spritz aleggia ancora un certo alone di mistero ma, a quanto pare, una delle ipotesi più accreditate colloca le origini dello Spritz in epoca tutt’altro che recente. Infatti, lo Spritz vede la sua nascita tra la fine del Diciottesimo e l’inizio del Diciannovesimo secolo, a Venezia, durante il dominio Austriaco.

Quando i soldati asburgici sorseggiarono per la prima volta i vini veneti, un po’ troppo forti per i loro palati, pensarono bene di addolcirne il sapore allungandoli con dell’acqua gasata. Il nome stesso, infatti, ha origine dalla parola tedesca “spritzen” che, letteralmente, significa “spruzzare”.

Dunque, vino bianco e acqua gasata è il primo vero antenato del nostro amato cocktail per l’aperitivo. Sebbene in alcune zone del Friuli Venezia Giulia, ancora oggi, lo Spritz venga servito così, la versione che tutti noi ben conosciamo, nacque solo negli anni Venti, quando i barman veneziani decisero di “colorare” la miscela con del Bitter.

Da quel momento in poi, nascono le prime varianti della ricetta che tutto il triveneto, ancora oggi, rivendica. Quella padovana, macchiata con Aperol, è decisamente la versione dello Spritz che ha avuto il maggior successo, diffondendosi dapprima in tutto il Nord Italia, fino a conquistare gli aperitivi di tutto il mondo.

Le varie ricette dello Spritz

Data la sua storia, definire questo cocktail con un’unica ricetta è quasi impossibile. Infatti, ne esistono diverse varianti. Scopriamo insieme le mille sfumature di Spritz!

Ricetta ufficiale IBA:

  • 6 cl di prosecco
  • 4 cl di Aperol
  • Una spruzzata di soda/seltz

Ricetta veneziana:

  • 1/3 di vino bianco frizzante
  • 1/3 di bitter
  • 1/3 di acqua frizzante

Ricetta bresciana (Pirlo):

  • 4 cl di Campari o Aperol
  • 4 cl di Vino Bianco Secco
  • una spruzzata di seltz o acqua molto gasata

Prova la versione dello Spritz di Smile Tree a Torino

Se nei locali veneti è possibile trovare lo Spritz misto, in cui l’Aperol è sostituito da un mix di Campari e Cynar, a Torino, noi di Smile Tree proponiamo una nostra variante del cocktail più famoso del mondo. 

Lo Smile Spritz è il cocktail da aperitivo adatto a coloro che vorrebbero provare una versione creativa e curiosa del drink più amato. Con un tocco di dolcezza dell’ananas e il carattere deciso dello zenzero, Smile Spritz è decisamente uno Spritz dalla forte personalità.

Le note agrumate dell’Aperol si sposano perfettamente con la delicatezza dell’ananas, regalando a questo cocktail nuova freschezza per le timide giornate primaverili. 

Cosa aspetti, da Smile Tree potrai bere uno Spritz come non l’hai mai bevuto prima, oltre a gustare ricette vegane e cocktail dal sapore e dal design ricercato, in una delle più belle piazze torinesi. 

Clicca qui se vuoi riservare un tavolo per te e i tuoi amici! Smile Tree e il suo staff ti aspettano in Piazza della Consolata, a Torino.

Il vermouth di torino: storia e curiosità

Il vermouth di torino: storia e curiosità

Fra gli ingredienti principali di alcuni dei cocktail più amati e bevuti in tutto il mondo, ve ne è uno dalle origini alquanto antiche ma, soprattutto, torinesi: il Vermouth

Frutto degli esperimenti e dell’intuito dell’erborista Antonio Carpano, il Vermouth o Vermut nasce nel 1786 in una piccola bottega di Torino, dalla fortunata unione tra il vino ed un’infusione di erbe e radici. 

Infatti, deve il nome al termine Wermut con il quale, in tedesco, viene chiamata l’Artemisia Maggiore. Quest’ultima è una pianta dal potere digestivo con la quale Antonio Carpano ha aromatizzato il vino bianco, assieme ad altre erbe, spezie e fiori a cui si aggiungono alcol e zucchero.

Un’importante intuizione quella del giovane torinese, che grazie alla miscela di erbe e aromi del territorio, ha reso il vino bianco più delicato e apprezzabile, incontrando anche i gusti e i palati delle signore.

Oggi, è classificato come un vino liquoroso e aromatizzato e, dal 2017, il Vermouth di Torino è un’indicazione geografica registrata, nonché motivo di orgoglio sabaudo.

Il successo del Vermouth, dalla corte dei Savoia ai giorni nostri

A proposito di orgoglio sabaudo, pare che il successo del Vermouth sia dovuto anche al favore del Re Vittorio Amedeo III. Infatti, la storia del vino liquoroso più famoso al mondo è indissolubilmente legata alla famiglia Savoia. 

Se la prima intuizione del giovane Antonio Carpano fu quella di rendere più gustoso e apprezzabile il forte vino piemontese attraverso l’infuso di erbe e aromi del territorio, la seconda potremmo definirla una vera e propria strategia di marketing. 

Carpano fece recapitare una cassa di Vermouth a corte. Il Re Vittorio Amedeo III e con lui tutta la nobiltà torinese, ne rimasero piuttosto colpiti. Da quel momento in poi, il Vermouth del giovane Carpano e la sua piccola bottega presero il decollo, dando origine ad una bevanda dal successo planetario.

Un successo giunto fino ai giorni nostri, tanto che a Piazza Castello, oggi, una lapide celebra il ricordo di quel giorno.

Vermouth: da Torino a tutto il mondo

Il Vermouth nel corso dei secoli è rimasto fedele all’originale. Composizione al 75% di vino e scelta selezionata degli aromi. Di Carpano resta pure l’installazione dedicata al Punt e Mes, il Vermouth nato nel 1870. 

Un punto di dolce e mezzo di amaro è il significato del nome piemontese e brand internazionale, celebrato dalla campagna di Armando Testa con una sfera (il punto) e una mezza sfera (il mezzo) sovrapposte, oggi posizionate nella rotatoria di fronte alla vecchia stazione ferroviaria di Porta Susa. 

Oggi, il Vermouth viene impiegato soprattutto come ingrediente fondamentale nei cocktail da aperitivo, tra i quali il Martini, l’Americano, il Manhattan o il Negroni. Ve ne sono varie tipologie, distinte per colore (rosso, bianco e rosato) e per gusto (dolce, secco, extra secco e chinato). 

Il Vermouth di Smile Tree a Torino

Proprio come al giovane erborista torinese Carpano, anche a noi di Smile Tree piace sperimentare, miscelando gusti e aromi del territorio, per dare vita a prodotti unici, in cui tradizione e innovazione si uniscono. Un prodotto come Fumigà, il Vermouth di Smile Tree, nato da un’idea del nostro barman Adrian Margineanu

Il Vermouth Fumigà dona alla bevanda torinese per eccellenza un gusto nuovo e complesso, all’interno della miscelazione classica e moderna. 

Partendo dalla tradizionale miscela di vino e artemisie piemontesi, quali la gentile e la romana, il bouquet viene completato da rosa, lavanda, cardamomo, arancia amara, chiodi di garofano e tè nero affumicato. 

Se siete curiosi di provare il sapore unico e inconfondibile del Vermouth Fumigà, venite a trovarci da Smile Tree, in Piazza della Consolata a Torino.

I cocktail di Smile Tree? Un’esperienza per gli occhi e per il palato

I cocktail di Smile Tree? Un’esperienza per gli occhi e per il palato

Assaporare un cocktail seduto al tavolino di un pub è un’esperienza da affrontare da soli o in  compagnia di amici, all’ora dell’aperitivo o in tarda serata, fra chiacchiere e risate o in un momento  di riflessione. Ma qual è il vero ingrediente che dona rilievo al mero atto del bere? Il servizio offerto.  Da Smile Tree, nel cuore della movida di Torino, il cocktail non è solo un cocktail: è un’esperienza  tutta da vivere, per gli occhi e per il palato.

OriginalitA’ ed estetica raffinata: i punti di forza dei cocktail di Smile Tree

Realizzare drink di qualità è il fondamento essenziale per qualunque pub o locale, ma davvero basta  solo questo per soddisfare la clientela? Di fronte ad un cocktail, magari sorseggiato in compagnia, i  pensieri spesso vanno in frantumi: ci si libera delle incombenze e delle ansie della vita quotidiana e ci  si gode qualche ora di relax. Ed è proprio questo il vero segreto: evadere dallo stress e concedersi  qualche sfizio. Ancor meglio se il drink che abbiamo appena ordinato, e che abbiamo di fronte a noi,  ci offre un’esperienza unica

Da Smile Tree tutto questo è possibile. Situato in Piazza della Consolata, nel cuore del Quadrilatero  di Torino, il locale realizza cocktail che lasciano con il fiato sospeso per l’originalità e la creatività del  servizio. I tradizionali sottobicchieri lasciano spazio a supporti in pietra e in legno, accuratamente  affinati, sino a veri e propri piatti da portata, fondi o piani. Al bicchiere del drink vengono applicati  originali supplementi, come i mille colori della frutta perfettamente impiattata, oltre a prelibate  stuzzicherie d’accompagnamento. Il tutto condito dall’originale mano dello staff, giovane e  preparato, che cura ogni singolo dettaglio per rendere ogni cocktail unico ed inimitabile. Da Smile  Tree i drink non sono solo drink: sono un’esperienza visiva per l’originalità e la raffinata estetica  dell’ impiattamento, oltre alla qualità dei prodotti. Da Smile Tree non bevi solo un cocktail: lo  ammiri, lo commenti con gli amici, gli scatti foto da conservare e magari condividere sui social. In  sostanza, lo vivi. Con gli occhi e con il palato.

Cocktail creativi anche negli ingredienti, alla ricerca di continue novitA’

I cocktail di Smile Tree non si presentano solo come raffinate opere d’arte, ma deliziano il palato  attraverso l’accurata selezione degli ingredienti. E ce ne sono per tutti i gusti: dolci o amari, speziati  o aspri, ricchi di colori e sapori sorprendenti e che soddisfano le esigenze di tutti. Al tradizionale  spritz si aggiungono drink decisamente ricercati come l’originale Orient Express, composto da  vodka, liquore ai frutti di bosco, sciroppo di datteri e acqua di miele alle castagne. Sapori intensi si  riscontrano anche nel Lady Violet, dove alla vodka si uniscono liquore al lychee, liquore alla violetta,  bitter al cacao e zucchero alla violetta. 

Anche negli accostamenti degli ingredienti, dunque, Smile Tree si distingue per originalità e spirito  creativo. Un ambiente dove la monotonia non è contemplata e dove la ricerca di formule innovative è sempre in fermento. Provare per credere.

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