I migliori cocktail per assaporare l’autunno

I migliori cocktail per assaporare l’autunno

L’autunno è arrivato e, con esso, anche i colori delle foglie in strada, le prime piogge, il primo freddo e, ovviamente, i gusti e i sapori tipici di questa stagione, così amata e così odiata. Anche il settore dei cocktail si adatta ai cambiamenti stagionali e sono numerosi i drink ideali da assaporare in autunno, in compagnia di amici, al caldo di un bar o nel salotto di casa: dal Cosmopolitan al Manhattan, scopriamo insieme i sapori perfetti per questo particolare periodo dell’anno.

Cocktail abbinati all’autunno: dal Cosmopolitan al Negroni

L’arrivo di una nuova stagione è sinonimo di importanti cambiamenti, non solo nel clima e nelle temperature, ma anche nei gusti e nei sapori delle nostre tradizioni. Si iniziano ad accendere stufe e caminetti e, nelle serate al bar o a casa in compagnia di amici, spesso preferiamo farci accompagnare da un buon cocktail che ci ricorda l’autunno. Vi sono numerosi drink che si abbinano particolarmente a questa stagione, ai suoi colori, ai suoi profumi, alle sue suggestioni. 

Uno dei cocktail ideali per l’autunno è il tradizionale Cosmopolitan. Il suo colore rosa è una gioia per gli occhi e si abbina ai colori delle foglie d’autunno, spesso caratterizzate da tinte accese e variopinte. I suoi ingredienti sono invece un’esperienza tutta da vivere per il palato: dalla vodka al cointreau, sino allo sciroppo di lime e di mirtilli, donano un gusto equilibrato che dondola fra il dolce e l’acido. 

Un altro tradizionale cocktail da abbinare alla stagione autunnale è il Negroni, un must intramontabile e che non stanca mai. Adatto per chi predilige sapori decisamente forti, si compone di gin, campari e vermouth rosso: una formula che soddisfa le nostre papille gustative specialmente d’autunno.

Il suo colore rosso richiama anche in questo caso le foglie d’autunno e il suo gusto si abbina a sapori forti, come il piccante e lo speziato, ma anche a un piatto di carne: l’accompagnamento ideale per le nostre cene d’autunno.

Quali cocktail gustare durante l’autunno: anche l’Alexander e il Manhattan

I cocktail abbinati all’autunno sono spesso decisi ma equilibrati: ci accompagnano nelle serate in cui inizia a fare freddo e ci inebriano con i loro inconfondibili sapori. Come l’Alexander, cremoso e avvolgente, realizzato con cognac, crème de cacao e panna: ideale come dopocena, si presenta come un cocktail travolgente, eventualmente guarnito con una spolverata di noce moscata per richiamare i sapori tipici autunnali.

E per chi non vuole rinunciare al sapore, anche il Manhattan è un’ottima alternativa. Il whiskey, il vermouth rosso e l’angostura lo rendono inconfondibile e travolgente, ideale per scaldarsi dopo cena dopo una lunga giornata passata al freddo o sotto la pioggia. Abbinato ad una coppa da Martini e a una ciliegia al maraschino, questo cocktail guarda alla tradizione essendo uno dei più consumati nei locali di tutto il mondo.

Lasciati travolgere, anche d’autunno, dagli inconfondibili sapori dei cocktail. E vieni a provare a Torino quelli di Smile Tree, unici per gusto ed impiattamento.

Cocktail e cibo: i migliori abbinamenti

Cocktail e cibo: i migliori abbinamenti

Un cocktail sorseggiato a fine serata è la migliore alternativa per chiudere un pasto, brindare con amici ed assaporare note alcoliche. Ma i cocktail sono indicati anche come accompagnamento per le più disparate pietanze, dolci e salate: il cibo che gustiamo e il drink che sorseggiamo possono donare un sapore armonico al nostro palato e abbinarsi alla perfezione, regalandoci sorprendenti combinazioni di gusto. Dallo Spritz al Cosmopolitan, ecco quali sono i cibi più adatti per i più diffusi drink.

Come abbinare cocktail e cibo: dallo Spritz al Gin Tonic

Cocktail e cibo sono una combo perfetta per regalarci un’esperienza di gusto indimenticabile. Dagli aperitivi post-lavoro alle cene in compagnia di amici, spesso accompagniamo le pietanze con un calice di vino, ma anche i drink possono combinarsi alla perfezione con quello che ordiniamo da mangiare o che cuciniamo a casa. Ci sono numerosi abbinamenti indicati per accostare ai più popolari cocktail il miglior cibo d’accompagnamento, creando una commistione armonica di aromi e sapori che si incastrano alla perfezione.

Lo Spritz, cocktail per eccellenza dell’aperitivo degli italiani, ha un sapore talmente delicato che si sposa perfettamente con pietanze a base di pesce, come il tonno e il salmone. Inoltre, per la sua consistenza leggera, è adatto anche alle migliori stuzzicherie d’aperitivo, dalle olive ai pomodorini, per aprire lo stomaco in attesa del pranzo o della cena. Un altro classico, il Mojito, è invece indicato per cibi speziati, come tacos o carni accompagnate da salse piccanti: con il lime, lo zucchero e la menta, questo cocktail dona freschezza al palato e lo ripulisce dai toni accesi delle pietanze gustate.

Un cocktail che invece è a tutto pasto, adatto dunque per essere sorseggiato in qualsiasi occasione e che non stanca mai, è il Gin Tonic. Il suo sapore dona freschezza al palato e si abbina perfettamente a un pasto completo di carne o di pesce, ma anche a primi piatti: trattasi infatti di uno dei drink più versatili in circolazione.

Cocktail e pietanze dolci: i vantaggi del Cosmopolitan e del Manhattan

I cocktail, tuttavia, non si abbinano soltanto alle preparazioni salate ma anche a quelle dolci. Il Cosmopolitan, per esempio, è indicato in particolare per dessert alla frutta o al cioccolato: il suo gusto, che unisce dolcezza ed acidità in un armonico contrasto di sapori, si abbina infatti a queste tipologie di dolce. La versatilità è invece la caratteristica principale del Manhattan che, se da un lato può essere accompagnato a preparazioni speziate e piccanti, dall’altro si sposa perfettamente con dolci al cioccolato o dalle note d’arancia.

La combinazione tra cocktail e cibo, se adeguatamente bilanciata nei sapori, regala un’armonica esperienza di gusto tutta da vivere. L’importante è saper creare i giusti contrasti, prendendo in considerazione gli ingredienti simbolo del drink e successivamente valutare a quale preparazione, dolce o salata che sia, si può abbinare.

Per un’imperdibile esperienza di gusto, il consiglio è quello di assaggiare i cocktail di Smile Tree a Torino: uno scrigno di aromi e sapori che, almeno una volta nella vita, merita di essere assaporato.

Cocktail e frutta d’accompagnamento: dallo Spritz al Daiquiri

Cocktail e frutta d’accompagnamento: dallo Spritz al Daiquiri

Tradizionalmente i cocktail vengono accompagnati da frutta a pezzi da assaporare. Fragole, lime, arancia, ananas, melone, passion fruit, ma anche erbe aromatiche come la menta. Gli ingredienti che compongono i nostri amati drink trovano infatti nella frutta il loro perfetto abbinamento, creando una meravigliosa sinergia di sapori. Scopriamo insieme quali sono i frutti più gettonati per accompagnare i cocktail.

Come abbinare la frutta ai cocktail: arancia, ananas e lime

La frutta è spesso un ingrediente protagonista nella preparazione dei cocktail. Consente di donare alla composizione del drink una nota di acidità o di dolcezza, in base agli specifici ingredienti applicati, e si possono assaporare pezzi di frutta sia all’interno del nostro calice o bicchiere, sia al suo esterno. L’assortimento della frutta d’accompagnamento è ampio e variegato, e dipende anche dalla tipologia di cocktail che abbiamo appena ordinato.

Al fianco dello Spritz, per esempio, non può mai mancare una bella fetta d’arancia. La composizione di questo amatissimo cocktail d’aperitivo richiama note acidule e, per questo, l’abbinamento migliore è l’agrume per eccellenza della tradizione italiana. Se invece ci spostiamo su un’alternativa dai toni più dolci ed avvolgenti, come la Piña Colada, dagli agrumi si passa ad uno dei più gettonati frutti esotici: l’ananas. La composizione di rum bianco, latte di cocco e succo d’ananas crea una sinergia di sapori inconfondibili e, per questo, il miglior frutto d’accompagnamento è una bella fetta di ananas da assaporare assieme al drink.

Il lime, poi, è un altro agrume piuttosto ricorrente nella preparazione dei cocktail. Hai mai assaporato un Margarita? In questo caso, il lime è l’ingrediente principe e rilascia il suo inconfondibile sapore acre: anche per questo, si adatta perfettamente a questa soluzione.

Cocktail e frutta: abbinamenti tra tradizione e originalità

Non solo arancia, ananas e lime: anche le fragole si abbinano perfettamente ai cocktail, sprigionando una nota di dolcezza oltre che di colore. La fragola è un ingrediente che si può accostare a molteplici composizioni: al Daiquiri, per esempio, ma anche alla Caipiroska. Ci sono poi cocktail più versatili, come il Sex on the beach, che possono essere circondati dal colore e dal sapore di numerose varietà di frutta: dall’arancia ai mirtilli, dal melone bianco al passion fruit.

Ma non solo frutta: anche le erbe aromatiche possono accompagnare i cocktail simbolo della nostra tradizione. Pensiamo per esempio al Mojito che, oltre al lime, è composto da foglie di menta che gli conferiscono un sapore inconfondibile. Con gli opportuni accostamenti degli ingredienti, si possono creare soluzioni originali ed alternative grazie ai mille sapori e colori della nostra terra, dalla frutta alle erbe.

Il cocktail, in fondo, è un’esperienza multisensoriale che unisce profumi e sapori inconfondibili. E che crea contrasti di consistenze differenti, dal drink che sorseggiamo alla frutta che, pezzo dopo pezzo, assaporiamo. Da Smile Tree puoi scegliere tra numerose alternative, realizzate con estrema cura ed originalità: scopri il nostro locale nel Quadrilatero Romano, vera e propria oasi del divertimento e della movida torinese.

La vie en rose: la variante di Smile Tree tra innumerevoli versioni

La vie en rose: la variante di Smile Tree tra innumerevoli versioni

La vie en rose è un cocktail simbolico nel suo genere, essendo una di quelle scelte che nei menù non manca mai ma che, di bar in bar, viene personalizzata al massimo. La filosofia di questo drink è la stessa (esaltare i sapori floreali degli ingredienti attraverso un peculiare colore tendente al rosa) ma è disponibile in innumerevoli versioni a seconda della versatilità dei barman. Tra le varianti de La vie en rose, quella proposta da Smile Tree è assolutamente da assaggiare.

La vie en rose: l’esaltazione di toni, colori e sapori floreali

Ci sono cocktail che sono inconfondibili e che, grazie alla composizione di ingredienti fissi, creano una specifica commistione di sapori difficile da personalizzare. E poi ci sono quei drink che, pur rimanendo fedeli a se stessi e alla filosofia per cui sono stati creati, possono variare senza mai realmente snaturarsi.

Prendiamo ad esempio La vie en rose, uno dei più conosciuti ed apprezzati cocktail che, nonostante un’unica origine, è disponibile in innumerevoli varianti. L’idea che ne sta alla base è la creazione di un prodotto che esalti i sapori e gli aromi floreali da un lato, e i colori tipici del fiore dall’altro. Si possono quindi utilizzare, oltre alla grappa o al vermouth alla base del drink, infusi o sciroppi all’acqua di rose per ricreare la bellezza di una rosa in un calice da cocktail.

La vie en rose, che prende il nome dalla celebre canzone di Edith Piaf, esalta così i sapori e i colori della natura, della bellezza, della femminilità. Un prodotto ricreato in numerose varianti in base alla creatività e allo stile di ogni barman, che rivisita a modo suo la ricetta originale (non del tutto nota).

La vie en rose: prova la variante proposta da Smile Tree

Anche Smile Tree propone nel suo menù una variante piuttosto originale de La vie en rose. Anche in questo caso non mancano colori, sapori e toni floreali a decorare ed impreziosire il cocktail, seppur con una ricetta che prevede la commistione di tre principali ingredienti. Oltre al fumigà vermouth affumicato (il vero vermouth di Torino proposto da Smile Tree), il nostro La vie en rose unisce anche il Campari infuso alle rose con il porto

L’unione di questi ingredienti restituisce al nostro palato il sapore inconfondibile del vermouth unito al Campari che, abbinato in maniera originale al gusto di rosa, crea un prodotto unico. Tra le innumerevoli versioni esistenti de La vie en rose, venite a provare la nostra e concedetevi il privilegio di vivere un’esperienza olfattiva e gustativa assolutamente imperdibile.

Oltre a La vie en rose, siamo specializzati nella preparazione di numerosi altri drink da pre e post pasto, tutti rigorosamente rivisitati dallo stile dei nostri barman. Vienici a trovare nel nostro locale in Piazza della Consolata a Torino, centro della movida del Quadrilatero. Assapora i nostri prodotti, accompagnati da originali supporti e piatti da portata e presentati alla nostra maniera, genuina ed accogliente.

Tequila e Mezcal: le differenze tra i due distillati più famosi del Messico

Tequila e Mezcal: le differenze tra i due distillati più famosi del Messico

La Tequila e il Mezcal sono due distillati tipici del Messico, estratti entrambi dalla pianta dell’agave e, per questo motivo, spesso confusi tra loro. In realtà, la Tequila viene estratta solamente da una tipologia specifica di agave, l’agave azul, mentre il Mezcal può essere estratto da più di cinquanta specie diverse di agave.
Ma cosa rende questi due distillati così diversi? Scopriamolo insieme!

Tequila e Mezcal: così simili e così diversi

La Tequila viene prodotta in zone specifiche del Messico, come gli stati del Michoacán, Guanajuato, Nayarit, Tamaulipas e Jalisco, in cui si trovano grandi concentrazioni di agave azul. La Tequila è un distillato recentemente nuovo, scoperto ufficialmente nel secolo scorso.
Oltre alla differenza di estrazione, Tequila e Mezcal subiscono anche un diverso procedimento di preparazione. La Tequila viene preparata cuocendo il cuore dell’agave azul in forni per circa 24 ore. Dopo di chè viene macinato e portato alla fermentazione per 5-6 giorni prima della distillazione. Durante la fermentazione vengono aggiunti appositi lieviti, altamente selezionati per la loro qualità.  

Il Mezcal, considerato una bevanda povera e contadina rispetto alla Tequila, deriva direttamente dall’era precolombiana, classificandosi come un distillato dalla storia millenaria. “El Mezcal no te emborracha, te embruja” si usa dire in Messico. Il Mezcal infatti è un distillato che, nonostante la gradazione alcolica, non ti fa ubriacare ma ti strega.
Viene prodotto usando oltre 30 specie diverse di agave, anche se la più conosciuta e utilizzata è la varietà espadin, contando quasi il 90% di Mezcal prodotto. La produzione del Mezcal procede cuocendo il cuore dell’agave selezionato. Il prodotto ottenuto viene spremuto in un mulino e raccolto in vasche per la fermentazione dai 2 ai 4 giorni, infine viene distillato.
Una delle particolarità del Mezcal si cela proprio nella sua preparazione. In base al metodo scelto, ci sono tre diverse categorie di questo liquore: 

  • Arcaico: in cui si cuoce l’agave in un buco nella terra, proprio come 500 anni fa; 
  • Artigianale: in cui la cottura avviene in antichi forni di pietra; 
  • Industriale: cotto in grandi forni da cucina, ma con il famoso verme all’interno della bottiglia. 

Il verme del mezcal 

Tequila e Mezcal si differenziano soprattutto per la caratteristica del verme bianco, messo nelle bottiglie di Mezcal. Il verme si nutre di agave quindi, nell’antichità, lo si metteva nel liquore. Se il verme cresceva e si nutriva avevi fatto un buon Mezcal. La tradizione è continuata ma ora viene messo nel Mezcal industriale, come trovata di marketing per rendere più conosciuto il liquore ai turisti. La leggenda narra che, chi beve l’ultimo sorso di distillato, debba anche mangiare il verme al suo interno, contribuendo alla strategia di marketing che lo rende famoso. 

Ma che sapore hanno questi distillati?

Essendo estratti da due tipologie di agave diverse, il gusto non può essere uguale. Inoltre, il Mezcal ha un tipico sapore affumicato dato dal metodo di cottura a legna o a carbone. La Tequila presenta aromi vegetali e freschi nelle versioni giovani, mentre le versioni reposado e añejo presentano note vanigliate e note speziate simili al whisky.


Vorresti provare la Tequila e il Mezcal in cocktail particolari e innovativi? I nostri bartender hanno creato alcune proposte miscelando i sapori di questi due distillati per esaltarne al meglio il gusto.
Nel menù troverai Flamingos, composto da tequila blanco espolon infusa al rosmarino, succo di lime, cordiale all’anice e soda al pompelmo rosa Thomas Henry, oppure Cancun, con tequila blanco espolon infusa alle nocciole tostate, liquore ai fiori di sambuco, shrub al kiwi, sciroppo al dragoncello e vaniglia e, per finire, lime chiarificato. Se invece vorrai approcciarti al gusto affumicato del Mezcal, non ti resta che provare El Chapo, con Mezcal Alipus, Ratafia, Amer picon, frangelico e cinzano extra dry. Ti promettiamo che non ci sarà il verme al suo interno!

Ogni nostro cocktail viene accompagnato da una selezione di cibi che ne esaltano e ne completano il sapore, tra popcorn ma anche lychee e frutti di bosco.
Ti aspettiamo da Smile Tree per il tuo prossimo viaggio in Messico! 

Il whisky le sue origini

Il whisky le sue origini

Il Whisky è un distillato dalle radici antiche e misteriose, carico di elementi culturali, tradizionali e anche esoterici, alchemici e politici. Da migliaia di anni, questo meraviglioso liquore ha circondato il mondo, offrendo una vasta gamma di sfumature, qualità, note e tipologie diverse. Dall’antica ricetta degli alchimisti che cercavano la quinta essenza alla scoperta dell’acqua infuocata, dalla guerra legale tra Irlanda e Scozia per il nome fino al periodo del Proibizionismo americano, il Whisky ha vissuto molte avventure. Nonostante conti pochi ingredienti, la sua storia è affascinante e piena di retroscena, rendendo il Whisky una delle bevande alcoliche più apprezzate, anche da scrittori, poeti e cantanti. Già dal nome si può intuire il primo dilemma che ha caratterizzato la sua storia, ma la vera magia del Whisky si esprime attraverso i suoi sapori, che hanno resistito alla prova del tempo. 

Whisky o Whisky? Dipende dalla provenienza

La storia del Whisky presenta un’intensa articolazione già nei due differenti nomi, frutto di due tradizioni, culture e metodi di coltivazione e distillazione differenti. Questo dualismo rende il Whisky una bevanda speciale, sempre più richiesta e consumata in tutto il mondo.

La parola “Whisky” viene comunemente usata per indicare i prodotti distillati in Scozia e Canada, mentre la parola “Whiskey” si riferisce ai distillati provenienti dall’Irlanda e dagli Stati Uniti. Il Whisky prodotto in Canada è noto anche come Canadian Whisky, a differenza di quello prodotto in Alaska o ai confini canadesi, chiamato Rye a causa dell’ingrediente principale, la segale, che costituisce almeno il 51% della miscela.

La parola “Whisky” deriva dal gaelico irlandese “uisce” e dal gaelico scozzese “uisge”, che significano letteralmente “acqua di vita”. Il termine “aqua vitae” in latino indica l’alcol distillato, che con il tempo è stato tradotto con i termini “uisge beatha” e “uisce beatha”, ovvero “acqua della vita” in gaelico scozzese o “acqua viva” in gaelico irlandese. Tra i termini riscontrati dagli storici nella sua origine inglese si trovano “uskebeaghe” nel 1581 circa, “usquebaugh” nel 1610 e “usquebath” nel 1621. La parola “usquebae” compare quasi un secolo dopo, nel 1715.

Come gli ingredienti influiscono sul whiskey

Per produrre del whisky di qualità sono necessari soltanto alcuni ingredienti base, ma il mondo del whisky è complesso e presenta numerose sfumature. Con acqua, lievito e cereali è possibile distillare del whisky di ottima qualità, a patto che si segua un metodo valido e si disponga di attrezzature adeguate. Gli ingredienti svolgono un ruolo importante nella definizione del sapore e dell’aroma del distillato. Vediamo insieme quale ruolo svolgono i tre ingredienti principali e quali altri elementi sono necessari per produrre un buon whisky.

ACQUA

L’acqua è l’ingrediente principale del whisky, poiché determina le caratteristiche organolettiche del distillato e rappresenta il 40-60% del suo volume. Ogni distillato assume le caratteristiche organolettiche del territorio in cui è prodotto, in quanto dipende dall’acqua utilizzata. Ad esempio, in Scozia l’acqua è dolce e contribuisce a creare un eccellente single malt, mentre negli Stati Uniti (ad esempio nel Kentucky) è caratterizzata da un’elevata concentrazione di calcio, che la rende ideale per produrre un buon bourbon. È proprio grazie all’acqua che il whisky si differenzia da regione a regione e da nazione a nazione.

I CEREALI

I cereali sono fondamentali per conferire al whisky note distintive e il sapore desiderato. A seconda che si utilizzi mais, orzo, frumento o segale, il distillato assumerà un sapore particolare. Solo l’orzo viene utilizzato come cereale singolo, mentre negli altri casi i cereali vengono miscelati in proporzioni diverse. L’orzo maltato viene utilizzato per gli Scotch di malto, ma anche per altri tipi di whisky, ed è utilizzato anche per la miscelazione di cereali per la fermentazione.

ORZO

L’orzo è il cereale più utilizzato per la distillazione del whisky, poiché contiene una grande quantità di amido, necessario per produrre alcol. Viene coltivato principalmente in Scozia e in Irlanda, e poi esportato in altre regioni del mondo. La migliore qualità di orzo per la produzione del whisky è quella scozzese, tanto che viene esportato in piccole quantità in America, Giappone e Australia. L’orzo conferisce al whisky note di malto, cereali, crema, nocciole e biscotto dolce.

MAIS

Il mais ha un ciclo di produzione breve di soli 80 giorni, il che lo rende facile da coltivare, a condizione che il clima sia temperato. Grazie alla sua elevata resa alcolica e alla sua resistenza, il mais è il cereale fondamentale dei distillati prodotti nel Nord America. Il Bourbon Whiskey contiene circa il 51% di mais nella miscela dei cereali. Il mais conferisce al distillato note speziate e dolci.

Vorresti provare ottimi cocktail a base di whiskey come il Gaucho Valiente o il Gentlemen’s Club? Creiamo ottimi mix per esaltare il gusto dei nostri Whiskey.
Questi due cocktail sono infatti composti da whiskey toki suntory per quanto riguarda il Gaucho Valiente e una miscela di bulleit bourbon whiskey, wild turkey american honey whiskey e ardbeg ten whiskey per il Gentlemen’s Club.
Fatti trascinare in un mondo di gusto, ti aspettiamo da Smile Tree!

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